Le banche centrali sono esortate ad abbracciare l’era delle criptovalute

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Le banche centrali di tutto il mondo sono esortate ad adattarsi in modo proattivo al panorama delle criptovalute in continua evoluzione, come sottolineato da Cecilia Skingsley, responsabile dell’Innovation Hub presso la Banca dei regolamenti internazionali (BRI). Intervenendo alla conferenza della Fed di New York su Fintech: intelligenza artificiale e asset digitali a Manhattan, Skingsley ha sottolineato l’importanza che le banche centrali abbraccino i progressi tecnologici, comprese le criptovalute e la tokenizzazione.

Skingsley ha sottolineato l’approccio unico del BIS Innovation Hub, dedicato alla ricerca e allo studio dell’impatto delle tecnologie emergenti sulle operazioni delle banche centrali. A differenza di altre istituzioni, l’Innovation Hub si impegna attivamente con le tecnologie emergenti, come le criptovalute, e condivide apertamente i suoi risultati con la comunità globale. Skingsley ha espresso orgoglio per il portafoglio di progetti dell’Innovation Hub, distinguendolo da iniziative simili.

Nel loro ultimo rapporto intitolato “BIS Blueprint for the Future Monetary System”, i ricercatori della BRI hanno sottolineato il significativo potenziale della tokenizzazione nel migliorare l’efficienza e la trasparenza all’interno dei mercati finanziari. Tuttavia, il rapporto ha anche sollevato dubbi sull’attuale proposta di valore delle criptovalute stesse.

La promessa della tokenizzazione e i limiti delle criptovalute

Il rapporto riconosce che le criptovalute e la finanza decentralizzata (DeFi) hanno offerto uno sguardo al potenziale della tokenizzazione. Tuttavia, ha criticato le criptovalute come un sistema difettoso, incapace di assumere il ruolo di futuro del denaro. Nonostante queste riserve, Skingsley ha sottolineato l’importanza che le banche centrali si preparino per un futuro tokenizzato.

Il ruolo della SEC nella regolamentazione delle criptovalute

In uno sviluppo correlato, Paradigm, un’importante società di investimenti in criptovalute, ha espresso preoccupazione per l’approccio della Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti alla regolamentazione delle criptovalute. Paradigm ha espresso le sue preoccupazioni in un amicus brief presentato nella causa della SEC contro Binance, un importante scambio di criptovalute.

Il brief di Paradigm ha evidenziato le potenziali conseguenze della posizione rigorosa della SEC sulle criptovalute, avvertendo che potrebbe estendersi ad altri mercati finanziari al di fuori della giurisdizione della SEC. L’azienda ha sostenuto che l’interpretazione della SEC delle leggi sui titoli potrebbe impedire lo sviluppo della tecnologia crittografica negli Stati Uniti e sconvolgere altri mercati importanti.

Mentre il mondo finanziario è alle prese con l’impatto trasformativo delle risorse digitali e della tokenizzazione, le richieste alle banche centrali di rimanere vigili e adattarsi a questo panorama in rapida evoluzione stanno diventando sempre più importanti. Il messaggio di Skingsley è chiaro: la preparazione è la chiave per navigare nel terreno del futuro digitale.